Furti in appartamento durante i lavori attraverso i ponteggi responsabili appaltatore e condominio

Furti in appartamento durante i lavori attraverso i ponteggi responsabili appaltatore e condominio

Furto in appartamento tramite ponteggio: anche il Condominio è responsabile

Nell’ipotesi di furto in appartamento condominiale, commesso con accesso dalle impalcature installate in occasione della ristrutturazione dell’edificio, è configurabile la responsabilità dell’imprenditore ex art. 2043 c.c., per omessa ordinaria diligenza nella adozione delle cautele atte ad impedire l’uso anomalo dei ponteggi, nonché la responsabilità del condominio, ex art. 2051 c.c., per l’omessa vigilanza e custodia, cui è obbligato quale soggetto che ha disposto il mantenimento della struttura. A confermarlo è la Cassazione con ordinanza 22 ottobre 2018, n. 26691.

 

PRECEDENTI GIURISPRUDENZIALI:
Conformi: Cass. civ. sez. III, 19 dicembre 2014, n. 26900

Cass. civ. sez. III, 17 marzo 2009, n. 6435

Difformi: Non si rinvengono precedenti

L.P. conveniva dinanzi al Tribunale di Napoli il Condominio P. e la I.C. s.r.l., al fine di sentirli condannare al risarcimento dei danni conseguenti al furto di alcuni preziosi e denaro sottratti nel suo appartamento ad opera di ignoti, introdottisi in casa attraverso ponteggi lasciati incustoditi dalla impresa esecutrice dei lavori.

Il Tribunale di Napoli accoglieva la domanda di parte attrice, condannando solidalmente la IMED ed il Condominio al pagamento in favore della P. della somma di € 28.249,89, nonché al pagamento delle spese di lite.

Il Condominio proponeva appello avverso la predetta sentenza, evidenziando preliminarmente la propria carenza di legittimazione passiva sostanziale, in quanto estraneo ai fatti di causa, assumendo che l’intera responsabilità ricadesse sulla sola impresa appaltatrice. Ancora, eccepiva l’inapplicabilità dell’art. 2051 c.c., essendo il Condominio custode delle cose di proprietà comune e non anche dei ponteggi. In ultimo, rimarcava l’insussistenza della propria responsabilità, a fronte dell’invio di due fax con i quali sollecitava l’impresa ad intervenire, adottando tutte le misure di sicurezza necessarie.

La Corte d’Appello di Napoli accoglieva l’appello, rigettando la domanda proposta da L.P. nei confronti del Condominio, condannando l’appellata al rimborso in favore dell’appellante delle spese di entrambi i gradi di giudizio.

Muovendo da un consolidato indirizzo giurisprudenziale, la Corte si pronunciava favorevolmente sulla teorica configurabilità della responsabilità solidale del Condominio, sia per culpa in eligendo, che per culpa in vigilando. Rilevando, tuttavia, l’impossibilità di esaminare la questione relativa al primo profilo, in quanto mai prospettata in primo grado, la Corte escludeva al contempo la sussistenza della culpa in vigilando, avendo il Condominio sollecitato più volte l’impresa a rimuovere il ponteggio, a fronte della sospensione dei lavori.

L.P. propone ricorso per cassazione con un motivo.

La Suprema Corte, in accoglimento del ricorso, cassa con rinvio la sentenza impugnata.

I Giudici di legittimità osservano che la Corte territoriale nella sentenza impugnata ha richiamato il 2051 c.c. come norma che disciplina la responsabilità del condominio, ma poi di fatto ha esaminato solo il profilo della culpa in vigilando che propriamente è estraneo all’area del 2051 c.c.

E’ stata omessa, invece, qualsivoglia valutazione in termini di caso fortuito della sequenza causale che ha portato al furto, in particolare della colpevole inerzia della impresa (ancorché sollecitata) nel predispone cautele o nel rimuovere la struttura.

E pertanto la Corte d’Appello dovrà valutare il predetto aspetto per verificare l’assenza o meno di responsabilità da parte del Condominio.

Infatti, nella ipotesi di furto in appartamento condominiale, commesso con accesso dalle impalcature installate in occasione della ristrutturazione dell’edificio, è configurabile la responsabilità dell’imprenditore ex art. 2043 c.c., per omessa ordinaria diligenza nella adozione delle cautele atte ad impedire l’uso anomalo dei ponteggi, nonché la responsabilità del condominio, ex art. 2051 c.c., per l’omessa vigilanza e custodia, cui è obbligato quale soggetto che ha disposto il mantenimento della struttura

Esito del ricorso:

Cassa, con rinvio, la sentenza n. 1563/2017 della Corte d’Appello di Napoli, depositata il 6 aprile 2017.

Riferimenti normativi:

Art. 2051 c.c.

Cassazione civile, sez.VI-3, ordinanza 22 ottobre 2018, n. 26691

 

Attachments